FAQ
1. Cos'è la Fisioterapia?
La fisioterapia rientra nell'ambito della Medicina Fisica e Riabilitazione e costituisce l'insieme delle metodiche messe in atto da un professionista specifico, il fisioterapista, per trattare una serie di patologie legate a un disturbo della motricità, delle funzioni corticali superiori, cardio-respiratorie e viscerali (muscolatura sfinteriale principalmente).
Le prime tecniche riabilitative di tipo fisioterapico nascono sul finire del XIX secolo, prendendo spunto dal progressivo avanzamento delle conoscenze neurologiche. Attualmente sono numerosissime le scuole di fisioterapia, che di norma vengono suddivise sulla base dell'utilizzo di:
- Tecniche fisioterapiche passive
- Tecniche fisioterapiche attive
- Tecniche di facilitazione neuromuscolare
2. Quali sono gli Effetti delle forme d'onda utilizzate in fisioterapia?
Le forme d'onda fisioterapiche si dividono in:
- Le Correnti Eccitomotorie per muscoli normo innervati sono quelle atte alla tonificazione sia estetica che riabilitativa di muscoli sani.
- Rettangolare bifasica
- Corrente di Kot
- Faradica
- Le Correnti Eccitomotorie per muscoli denervati mantengono attivi quei muscoli che a causa di un trauma o di una grave patologia hanno perso la connessione col nervo che li pilotava. La stimolazione di questi muscoli immobilizzati è propedeutica ad un migliore recupero dell'arto dopo un intervento, o ad evitare una progressiva atrofizzazione del medesimo.
- Rettangolare alternativa (larga)
- Triangolare
- Esponenziale
- Le Correnti Antalgiche attenuano il dolore agendo sulle strutture nervose addette alla percezione ed alla trasmissione degli stimoli; esse attenuano la sensibilità dolorifica mediante la rimozione delle sostanze alogene dalla zona colpita e la liberazione di endorfine.
- T.E.N.S.
- Diadinamica
- Interferenziale Bipolare
- Le Correnti Ionoforetiche e Galvaniche vengono applicate congiuntamente a farmaci sottoforma di pomate o olii e ne incrementano l'assorbimento da parte della cute, creando quindi: effetto antalgico, antiflogistico, miorilassante, ricalcificante, sclerolitico (strettamente collegato al tipo di farmaco impiegato, all'effettiva quantità che attraversa la cute, dalla durata dell'applicazione oltre che dalla concentrazione della soluzione e dalla dimensione della superficie dell'elettrodo).
- Ionoforesi
3. Cos'è l'elettrostimolazione?
L'elettrostimolazione permette di produrre una contrazione muscolare mediante l'applicazione di un impulso elettrico; ciò avviene perchè fra gli elettrodi applicati, si forma un campo elettrico il quale raggiungendo le placche neuromotrici determina una contrazione del muscolo sottoposto a stimolo.
Fin dagli anni '70 viene utilizzata con successo in campo sportivo, per gli ottimi risultati che produce come 'compagno' di allenamento degli atleti, oggi viene applicata efficacemente anche in campo estetico e fisioterapico. I programmi di ogni dispositivo elettromedicale sono creati mediante il corretto impiego e modulazione della giusta forma d'onda, pertanto è importante conoscere l'effetto delle forme d'onda per sapere qual è quella giusta che fa per noi. Nei dispositivi per elettrostimolazione sportiva, estetica ed antalgica si trovano le seguenti forme d'onda:
- Rettangolare Bifasica: Correnti Eccitomotorie per muscoli normo innervati sono quelle atte alla tonificazione sia estetica che riabilitativa di muscoli sani.
- T.E.N.S.: Le Correnti Antalgiche attenuano il dolore agendo sulle strutture nervose addette alla percezione ed alla trasmissione degli stimoli.
- Ionoforesi: Le Correnti Ionoforetiche e Galvaniche vengono applicate congiuntamente a farmaci sottoforma di pomate o olii e ne incrementano l'assorbimento da parte della cute.
4. Cos'è la Magnetoterapia?
La Magnetoterapia è una forma di fisioterapia che, utilizzando l'interazione del campi magnetici con l'organismo, stimola la circolazione sanguigna nella parte trattata, generando un maggiore afflusso di principi nutritivi che incrementano il potenziale di autoguarigione dell'organismo, la rigenerazione dei tessuti e l'osteogenesi. La Magnetoterapia promuove un'accelerazione di tutti i fenomeni riparatori con netta azione biorigenerante, anti-infiammatoria ed antidemigena. L'azione antiflogistica svolta dalla magnetoterapia attiva il processo di ripolarizzazione delle membrane cellulari, allo scopo di ricaricare e rigenerare le cellule prive di energia vitale e riportarle così allo stato di forma ottimale.
5. Cos'è l'Elettromagnetoterapia?
La magnetoterapia ad alta frequenza, nota anche come magnetoterapia a radio frequenza, si basa sull'emissione di onde radio di frequenze comprese tra i 18 e i 900 Mhz in brevi impulsi. Evidenze sperimentali cliniche hanno dimostrato che tali onde radio hanno la capacità di migliorare la risposta immunitaria delle singole cellule, aiutandole così a ritrovare un opportuno equilibrio. Inoltre la magnetoterapia ad alta frequenza fluidifica il sangue, migliorando la circolazione, e ancora agisce attenuando le infiammazioni, qualunque ne sia la causa. E' ovvio, però, che se la causa è ancora in atto (per esempio, una infezione batterica, oppure un'ernia al disco, eccetera), la magnetoterapia non può eliminare la causa ma solo attenuarne gli effetti. Le onde radio generate dall'apparecchio penetrano in profondità nei tessuti, consentendo di curare anche gli organi interni.
L'Elettromagnetoterapia e la Magnetoterapia hanno applicazioni e usi simili, con la differenza che la prima è più indicata per il trattamento dei tessuti molli (muscoli, nervi, sangue, ecc ), mentre la seconda ha maggiori applicazioni sui tessuti duri (ossa, ritardi di calcificazione, osteoporosi, artrosi, ecc) e le loro patologie.
6. Cos'è la T.E.N.S.?
I dispositivi T.E.N.S. (stimolazione nervosa elettrica transcutanea) per terapia antalgica risultano utili nelle situazioni che comportano dolore, in quelle a carattere reumatologico ed in quelle legate a traumi post-operatori. Il dolore è un fenomeno individuale, non standardizzato, bisogna quindi affrontarlo con tutti i mezzi che il progresso e la tecnologia mettono a disposizione di tutti. La stimolazione transcutanea dei nervi esegue un effetto diretto sui nervi periferici, per cui:
- soffoca l'impulso del dolore;
- aumenta la produzione di endorfine mediante leggere contrazioni muscolari arrivando così a lenire il dolore.
7. Cos'è la Ionoforesi?
La Ionoforesi è una tecnica di medicazione farmacologica localizzata, in quanto permette di concentrare in una piccola superficie un'elevata quantità di medicamento sia negli strati superficiali della cute, che in profondità.
Il flusso di corrente elettrica che si introduce nel corpo umano si è rivelato un ottimo sistema per trasportare all'interno del medesimo sostanze medicamentose, che trasformandosi in ioni, con le loro cariche positive, si inseriscono nel flusso di corrente degli altri ioni penetrando attraverso la superficie cutanea nella intimità dei tessuti del corpo. Le applicazioni della Ionoforesi spaziano dal trattamento di dolori articolari, cervicali, lombalgie, tendiniti, distorsioni e stati infiammatori, che è possibile alleviare ottendendo un effetto rilassante.
8. Cos'è l'Ultrasuonoterapia?
L'Ultrasuonoterapia è una tecnica fisioterapica che utilizza a scopo terapeutico gli effetti biologici prodotti dagli ultrasuoni. Si tratta di una tecnica di massaggio di superficie atta a trasmettere le vibrazioni meccaniche da una testina piezoelettrica (dal greco piezo = premere) ai tessuti del corpo. L'uso è particolarmente indicato per artopatie, contusioni, calcificazioni, periartriti, distorsioni, estetica (cellulite), tendiniti, epicondiliti, contrazioni.
9. Cos'è la Pressoterapia?
L'apparecchio di pressoterapia esercita una pressione positiva, utilizzata per il trattamento di disturbi venosi e linfatici. Il pressomassaggio non è più un mezzo ausiliario, ma è diventato una metodica principale nei trattamenti che tendono a risolvere e migliorare le stasi venolinfatiche e gli stati morosi a essi sempre conseguenti. L'utilizzo di pressoterapia è frequente in chirurgia, flebologia, medicina estetica, riabilitazione, chirurgia plastica. L'apparecchio di pressoterapia sequenziale esegue una pressione distanziale progressiva ed omogenea dalla periferia dell'arto alla base dello stesso, o viceversa per una pressione prossimale.
10. Cos'è la terapia LaseR?
La laserterapia sfrutta a scopo terapeutico gli effetti biologici prodotti dalla luce laser, quest'ultimo è l'acronimo inglese di 'Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation', ovvero Amplificazione di Luce tramite Emissione Stimolata di Radiazioni.
Successivamente alla sua invenzione nel 1960, il laser è stato usato diffusamente per scopi medici. La risposta terapeutica dipende in maniera complessa dalla scelta della lunghezza d'onda, della durata di irradiazione e della potenza del laser. Combinazioni diverse di questi parametri sono impiegate per trasformare l'energia luminosa in energia meccanica, termica o chimica. Generalmente, gli effetti meccanici sono prodotti dall'applicazione di brevi impulsi (dell'ordine dei nanosecondi) e alte energie. Le modifiche biologiche indotte dalla luce laser possono determinare diversi effetti terapeutici, quali: l'effetto distruttivo dei tessuti patologici senza intaccare quelli sani in chirurgia, l'effetto biostimolante per accelerare la cicatrizzazione di ferite o piaghe, l'effetto antiflogistico ed antidemigeno e quello antalgico innalzando la soglia di eccitabilità degli algorecettori.
11. Cos'è la Fototerapia?
Gli effetti biostimolanti della luce sul tessuto cellulare sono stati riconosciuti fin dall'introduzione della terapia laser nel 1967. La fototerapia è la logica evoluzione della terapia laser e apre inoltre nuove possibilità in diversi campi della medicina. Il principio su cui si basa la fototerapia è che la polarizzazione della luce ha, sulle cellule vive, lo stesso effetto biostimolante del laser e per
Fototerapia si intende la cura di alcune malattie dermatologiche con la luce.
Al contrario del laser, però, la terapia della luce utilizza luce policroma e richiede una minore energia. Mentre il laser utilizza lunghezze d'onda all'interno di una lunghezza di banda ristretta, la fototerapia emette luce polarizzata con una lunghezza in banda più ampia (400-200 nm). La lunghezza d'onda degli infrarossi permette alla luce di avere effetto penetrante (ca. 2-3 cm in profondità). Molte sono le possibili applicazioni della terapia della luce: in dermatologia, chirurgia, reumatologia, fisioterapia, traumatologia e medicina dello sport. Fototerapia emette una luce gialla polarizzata linearmente con lunghezze d'onda comprese tra 400-200 nm. I raggi ultravioletti vengono filtrati completamente. Lo spettro della luce prodotta dalla Fototerapia va dalla luce visibile fino agli infrarossi con leggera emissione di calore.
Il sistema di Fototerapia è un dispositivo medico approvato. Il componente principale dello strumento è un tubo ottico con una sorgente di luce luminosa alogena, che emette un raggio di luce simile alla porzione dello spettro elettromagnetico prodotta naturalmente dal sole, ma priva di radiazioni UV. Il sistema di fototerapia stimola e modula i processi riparativi e rigeneranti come i processi del sistema immunitario. La terapia della luce agisce in modo naturale supportando le capacità rigenerative del corpo ed aiutandolo a liberare il proprio potere curativo. Le principali applicazioni sono:
Il SISTEMA di FOTOTERAPIA è progettato e costruito in modo da caratterizzare la luce che emette tramite il dispositivo medico come:
LUCE POLICROMATICA: A differenza della normale luce laser che lavora con una gamma molto ristretta di lunghezze d'onda (è monocromatica) e ad un livello energetico molto alto, la luce comprende una gamma di lunghezze più larga (è policromatica) e lavora ad un livello energetico più basso. Lo spettro di luce contiene raggi visibili e una parte di raggi infrarossi. Lo spettro elettromagnetico di non include radiazioni UV.
LUCE POLARIZZATA: Nella luce polarizzata, le onde magnetiche oscillano su piani paralleli.
LUCE INCOERENTE: Al contrario della luce laser, le fasi delle onde luminose prodotte dalla lampada non sono sincronizzate nè nello spazio nè nel tempo, cioè le creste delle onde - e quindi l'intensità della luce - non si potenziano nè si annullano a vicenda. Per questo motivo, al luce arriva alla zona da trattare con un'intensità costante. E' quindi possibile lavorare con un'energia (intensità) minore.
LUCE A BASSA ENERGIA: La luce colpisce l'area da trattare con una intensità costante. Questa caratteristica consente di applicare un grado più basso di energia. Gli effetti biostimolanti dell'energia della luce sono in grado di stimolare positivamente svariati processi biologici nel corpo umano.
La Fototerapia ha effetti biostimolanti: applicata sulla pelle, è in grado di stimolare le strutture e le molecole intracellulari fotosensibili. Si innescano così delle reazioni cellulari a catena e delle risposte così dette 'secondarie', che non interessano cioè solo la zona della pelle sottoposta al trattamento, ma il corpo intero. La terapia della luce stimola e modula non soltanto i processi riparativi e rigenerativi, ma anche i meccanismi di difesa umani; agendo in maniera del tutto naturale, rafforza la capacità rigenerativa del corpo umano e quindi favorendo la guarigione spontanea.