FAQ

 

1. Cos’è la Fisioterapia?

La fisioterapia rientra nell'ambito della Medicina Fisica e Riabilitazione e costituisce l'insieme delle metodiche messe in atto da un professionista specifico, il fisioterapista, per trattare una serie di patologie legate a un disturbo della motricità, delle funzioni corticali superiori, cardio-respiratorie e viscerali (muscolatura sfinteriale principalmente).
Le prime tecniche riabilitative di tipo fisioterapico nascono sul finire del XIX secolo, prendendo spunto dal progressivo avanzamento delle conoscenze neurologiche. Attualmente sono numerosissime le scuole di fisioterapia, che di norma vengono suddivise sulla base dell'utilizzo di:

  • Tecniche fisioterapiche passive
  • Tecniche fisioterapiche attive
  • Tecniche di facilitazione neuromuscolare

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2. Quali sono gli affetti delle forme d’onda utilizzate in fisioterapia?

Le forme d’onda fisioterapiche si dividono in:

  • Le Correnti Eccitomotorie per muscoli normo innervati sono quelle atte alla tonificazione sia estetica che riabilitativa di muscoli sani.
    • Rettangolare bifasica
    • Corrente di Kotz
    • Faradica
       
  • Le Correnti Eccitomotorie per muscoli denervati  mantengono attivi quei muscoli che a causa di un trauma o di una grave patologia hanno perso la connessione col nervo che li pilotava. La stimolazione di questi muscoli immobilizzati è propedeutica ad un migliore recupero dell’arto dopo un intervento, o ad evitare una progressiva atrofizzazione del medesimo.
    • Rettangolare alternata (larga)
    • Triangolare
    • Esponenziale
       
  • Le Correnti Antalgiche attenuano il dolore agendo sulle strutture nervose addette alla percezione ed alla trasmissione degli stimoli; esse attenuano la sensibilità dolorifica mediante la rimozione delle sostanze alogene dalla zona colpita e la liberazione di endorfine.
    • TENS
    • Diadinamica
    • Interferenziale Bipolare

 

  • Le Correnti Ionoforetiche e Galvaniche vengono applicate congiuntamente a farmaci sottoforma di pomate o olii e ne incrementano l’assorbimento da parte della cute, creando quindi: effetto antalgico, antiflogistico, miorilassante, ricalcificante, sclerolitico (strettamente collegato al tipo di farmaco impiegato, all’effettiva quantità che attraversa la cute, dalla durata dell’applicazione oltre che dalla concentrazione della soluzione e dalla dimensione della superficie dell’elettrodo).
    • Ionoforesi

FORMA D’ONDA:

SIMBOLO:

EFFETTO:

 Rettangolare Bifasica

 

Rettangolare Bifasica

 

Elettrostimolazione sportiva, estetica o post-trauamtica in muscolo normo innervato.

 Kotz

 

Kotz

 

Effetto eccitomotorio per muscolo normo innervato in casi di ipertrofia muscolare da non uso, e potenziamento muscolare sportivo ad azione profonda.

Faradica

 

Faradica

 

Effetto eccitomotorio per il muscolo normalmente innervato.
Potenziamento muscolare
Effetto biologico: vasodilatazione per azione del sistema nervoso simpatico.

Rettangolare alternata larga

Rettangolare alternata larga

 

Effetto eccitomotorio per muscolo denervato o parzialmente denervato.

Triangolare

Triangolare

 

Effetto eccitomotorio per muscolo denervato o parzialmente denervato.

Esponenziale

Esponenziale

 

Effetto eccitomotorio per muscolo denervato o parzialmente denervato.

T.E.N.S.

T.e.n.s.

 

Effetto antalgico per dolori cronici e acuti.

Diadinamica

Diadinamica

Analgesia (corrente difase fissa, lungo periodo) antalgica a livello del polo positivo. Effetto Trofico (corrente corto periodo) Per riassorbimento di edemi ed ematomi. Effetto eccitomotorio (corrente sincopata). Adatta al trattamento di patologie relativamente superficiali e localizzate, come tendiniti del gomito o del ginocchio, postumi dolorosi da traumi articolari, artropatie acute e croniche, algie muscolari, dolori cervicali e vertebrali, nevralgie mialgie, insufficienza venosa moderata agli arti inferiori.

Interferenziale bipolare

Interferenza bipolare

Effetto antalgico alla frequenza di 50 – 100 Hz.  Effetto eccitomotorio per il muscolo normalmente innervato alla frequenza di 1 – 10 Hz
Indicata per: artrosi alle articolazioni profonde, tendinopatie profonde e ipotrofia muscolare

Ionoforesi

Ionoforesi

Effetto Antinfiammatorio, Effetto antalgico, antiflogistico, miorilassante, ricalcificante, sclerolitico (strettamente collegato al tipo di farmaco impiegato, all’effettiva quantità che attraversa la cute, dalla durata dell’applicazione oltre che dalla concentrazione della soluzione e dalla dimensione della superficie dell’elettrodo).

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3. Cos’è l’elettrostimolazione?

L’elettrostimolazione permette di produrre una contrazione muscolare mediante l’applicazione di un impulso elettrico; ciò avviene perché fra gli elettrodi applicati, si forma un campo elettrico il quale raggiungendo le placche neuromotrici  determina una contrazione del muscolo sottoposto a stimolo.
Fin dagli anni ’70 viene utilizzata con successo in campo sportivo, per gli ottimi risultati che produce come ‘compagno’ di allenamento degli atleti, oggi viene applicata efficacemente anche in campo estetico e fisioterapico. I programmi di ogni dispositivo elettromedicale sono creati mediante il corretto impiego e modulazione della giusta forma d’onda, pertanto è importante conoscere l’effetto delle forme d’onda per sapere qual è quella giusta che fa per noi. Nei dispositivi per elettrostimolazione sportiva, estetica ed antalgica si trovano le seguenti forme d’onda:

  • RETTANGOLARE BIFASICA  Correnti Eccitomotorie per muscoli normo innervati sono quelle atte alla tonificazione sia estetica che riabilitativa di muscoli sani.
  • TENS    Le Correnti Antalgiche attenuano il dolore agendo sulle strutture nervose addette alla percezione ed alla trasmissione degli stimoli.
  • IONOFORESI   Le Correnti Ionoforetiche e Galvaniche vengono applicate congiuntamente a farmaci sottoforma di pomate o olii e ne incrementano l’assorbimento da parte della cute.

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4. Cos’è la Magnetoterapia?

La Magnetoterapia è una forma di fisioterapia che, utilizzando l’interazione del campi magnetici con l’organismo, stimola la circolazione sanguigna nella parte trattata, generando un maggiore afflusso di principi nutritivi che incrementano il potenziale di autoguarigione dell’organismo, la rigenerazione dei tessuti e l’osteogenesi. La Magnetoterapia promuove un’accelerazione di tutti i fenomeni riparatori con netta azione biorigenerante, anti-infiammatoria ed antidemigena. L’azione antiflogistica svolta dalla magnetoterapia attiva il processo di ripolarizzazione delle membrane cellulari, allo scopo di ricaricare e rigenerare le cellule prive di energia vitale e riportarle così allo stato di forma ottimale.

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5. Cos’è l’Elettromagnetoterapia?

La magnetoterapia ad alta frequenza, nota anche come magnetoterapia a radio frequenza, si basa sull'emissione di onde radio di frequenze comprese tra i 18 e i 900 Mhz in brevi impulsi. Evidenze sperimentali cliniche hanno dimostrato che tali onde radio hanno la capacità di migliorare la risposta immunitaria delle singole cellule, aiutandole così a ritrovare un opportuno equilibrio. Inoltre la magnetoterapia ad alta frequenza fluidifica il sangue, migliorando la circolazione, e ancora agisce attenuando le infiammazioni, qualunque ne sia la causa. È ovvio, però, che se la causa è ancora in atto (per esempio, una infezione batterica, oppure un'ernia al disco, eccetera), la magnetoterapia non può eliminare la causa ma solo attenuarne gli effetti. Le onde radio generate dall'apparecchio penetrano in profondità nei tessuti, consentendo di curare anche gli organi interni.
L’Elettromagnetoterapia e la Magnetoterapia hanno applicazioni e usi simili, con la differenza che la prima è più indicata per il trattamento dei tessuti molli (muscoli, nervi, sangue, ecc ), mentre la seconda ha maggiori applicazioni sui tessuti duri (ossa, ritardi di calcificazione, osteoporosi, artrosi, ecc) e le loro patologie.

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6. Cos’è la T.E.N.S.?

I dispositivi T.E.N.S. (stimolazione nervosa elettrica transcutanea) per terapia antalgica risultano utili nelle situazioni che comportano dolore, in quelle a carattere reumatologico ed in quelle legate a traumi post-operatori. Il dolore è un fenomeno individuale, non standardizzato, bisogna quindi affrontarlo con tutti i mezzi che il progresso e la tecnologia mettono a disposizione di tutti. La stimolazione transcutanea dei nervi esegue un effetto diretto sui nervi periferici, per cui:

  • soffoca l’impulso del dolore;
  • aumenta la produzione di endorfine mediante leggere contrazioni muscolari arrivando così a lenire il dolore.

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7. Cos’è la Ionoforesi?

La Ionoforesi è una tecnica di medicazione farmacologica localizzata, in quanto permette di concentrare in una piccola superficie un’elevata quantità di medicamento sia negli strati superficiali della cute, che in profondità.
Il flusso di corrente elettrica che si introduce nel corpo umano si è rivelato un ottimo sistema per trasportare all’interno del medesimo sostanze medicamentose, che trasformandosi in ioni, con le loro cariche positive, si inseriscono nel flusso di corrente degli altri ioni penetrando attraverso la superficie cutanea nella intimità dei tessuti del corpo. Le applicazioni della Ionoforesi spaziano dal trattamento di dolori articolari, cervicali, lombalgie, tendiniti, distorsioni e stati infiammatori, che è possibile alleviare ottendendo un effetto rilassante.

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8. Cos’è l’Ultrasuonoterapia?

L’Ultrasuonoterapia è una tecnica fisioterapica che utilizza a scopo terapeutico gli effetti biologici prodotti dagli ultrasuoni. Si tratta di una tecnica di massaggio di superficie atta a trasmettere le vibrazioni meccaniche da una testina piezoelettrica (dal greco piezo = premere) ai tessuti del corpo. L’uso è particolarmente indicato per artopatie, contusioni, calcificazioni, periartriti, distorsioni, estetica (cellulite), tendiniti, epicondiliti, contrazioni.

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9. Cos’è la Pressoterapia?

 L’apparecchio di pressoterapia esercita una pressione positiva, utilizzata per il trattamento di disturbi venosi e linfatici. Il pressomassaggio non è più un mezzo ausiliario, ma è diventato una metodica principale nei trattamenti che tendono a risolvere e migliorare le stasi venolinfatiche e gli stati morosi a essi sempre conseguenti. L’utilizzo di pressoterapia è frequente in chirurgia, flebologia, medicina estetica, riabilitazione, chirurgia plastica. L’apparecchio di pressoterapia sequenziale esegue una pressione distanziale progressiva ed omogenea dalla periferia dell’arto alla base dello stesso, o viceversa per una pressione prossimale.

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10. Cos’è la terapia Laser?

La laserterapia sfrutta a scopo terapeutico gli effetti biologici prodotti dalla luce laser, quest’ultimo è l'acronimo inglese di ‘Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation’, ovvero Amplificazione di Luce tramite Emissione Stimolata di Radiazioni.
Successivamente alla sua invenzione nel 1960, il laser è stato usato diffusamente per scopi medici. La risposta terapeutica dipende in maniera complessa dalla scelta della lunghezza d'onda, della durata di irradiazione e della potenza del laser. Combinazioni diverse di questi parametri sono impiegate per trasformare l'energia luminosa in energia meccanica, termica o chimica. Generalmente, gli effetti meccanici sono prodotti dall'applicazione di brevi impulsi (dell'ordine dei nanosecondi) e alte energie. Le modifiche biologiche indotte dalla luce laser possono determinare diversi effetti terapeutici, quali: l’effetto distruttivo dei  tessuti patologici senza intaccare quelli sani in chirurgia, l’effetto biostimolante per accelerare la cicatrizzazione di ferite o piaghe, l’effetto antiflogistico ed antidemigeno e quello antalgico innalzando la soglia di eccitabilità degli algorecettori.

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11.  Cos’è la Fototerapia?

Gli effetti biostimolanti della luce sul tessuto cellulare sono stati riconosciuti fin dall’introduzione della terapia laser nel 1967. La fototerapia è la logica evoluzione della terapia laser e apre inoltre nuove possibilità in diversi campi della medicina. Il principio su cui si basa la fototerapia è che la polarizzazione della luce ha, sulle cellule vive, lo stesso effetto biostimolante del laser e per Fototerapia si intende la cura di alcune malattie dermatologiche con la luce.
Al contrario del laser, però, la terapia della luce utilizza luce policroma e richiede una minore energia. Mentre il laser utilizza lunghezze d’onda all’interno di una lunghezza di banda ristretta, la fototerapia emette luce polarizzata con una lunghezza in banda più ampia (400-200 nm). La lunghezza d’onda degli infrarossi permette alla luce di avere effetto penetrante (ca. 2-3 cm in profondità). Molte sono le possibili applicazioni della terapia della luce: in dermatologia, chirurgia, reumatologia, fisioterapia, traumatologia e medicina dello sport. Fototerapia emette una luce gialla polarizzata linearmente con lunghezze d’onda comprese tra 400-200 nm. I raggi ultravioletti vengono filtrati completamente. Lo spettro della luce prodotta dalla Fototerapia và dalla luce visibile fino agli infrarossi con leggera emissione di calore.

Il sistema di Fototerapia è un dispositivo medico approvato. Il componente principale dello strumento è un tubo ottico con una sorgente di luce luminosa alogena, che emette un raggio di luce simile alla porzione dello spettro elettromagnetico prodotta naturalmente dal sole, ma priva di radiazioni UV. Il sistema di fototerapia stimola e modula i processi riparativi e rigeneranti come i processi del sistema immunitario. La terapia della luce agisce in modo naturale supportando le capacità rigenerative del corpo ed aiutandolo a liberare il proprio potere curativo. Le principali applicazioni sono:

 

DISTURBI GENERICI:
    Depressioni
    Disturbi del sonno
    Dolori mestruali
    Infiammazioni agli occhi
    Mal di gola
    Otalgie
    Raffreddore
    Raucedine
    Scottature solari
    Sinusite
    Tinnito auricolare
    Tosse
    Zone riflessogene del piede

DOLORI:
    Alluce a martello
    Artrite scapolo-omerale
    Reumatismi   -  Borsite
    Contrazione cervicale
    Contrazioni muscolari
    Contusioni, distorsioni
    Coxite           -   Dito a martello
    Emicrania     -   Emorroidi
    Episotomia
    Mal di denti   -   Mal di schiena
    Mal di testa   -   Otite media
    Prostata
    Sperone calcaneare
    Stiramento dei legamenti
    Mastite

DERMOPATIE:

    Acne
    Allergie
    Ascessi
    Eczemi
    Erpete febbrile
    Escoriazioni
    Gengivite
    Herpes labialis
    Infezioni
    Micosi delle unghie
    Dermatomicosi
    Psoriasi
    Verruche

 

FERITE:
    Cicatrici
     Ferite da trauma
    Ferite postoperatorie
    Ulcus cruris
    Ustioni

COSMESI

    Cellulite
    Pelle dai pori dilatati
    Pelle indebolita energicamente
    Problemi dei capelli
    Rughe

Il SISTEMA di FOTOTERAPIAè progettato e costruito in modo da caratterizzare la luce che emette tramite il dispositivo medico come:

LUCE POLICROMATICA: A differenza della normale luce laser che lavora con una gamma molto ristretta di lunghezze d’onda (è monocromatica) e ad un livello energetico molto alto, la luce comprende una gamma di lunghezze più larga (è policromatica) e lavora ad un livello energetico più basso. Lo spettro di luce contiene raggi  visibili e una parte di raggi infrarossi. Lo spettro elettromagnetico di non include radiazioni UV.

LUCE POLARIZZATA: Nella luce polarizzata , le onde magnetiche oscillano su piani paralleli.

LUCE INCOERENTE:  Al contrario della luce laser, le fasi delle onde luminose prodotte dalla lampada non sono sincronizzate né nello spazio né nel tempo, cioè le creste delle onde – e quindi l’intensità della luce- non si potenziano né si annullano a vicenda. Per questo motivo, al luce arriva alla zona da trattare con un’intensità costante. E’ quindi possibile lavorare con un’energia (intensità) minore.

LUCE A BASSA ENERGIA:  La luce colpisce l’area da trattare con una intensità costante. Questa caratteristica consente di applicare un grado più basso di energia. Gli effetti biostimolanti dell’energia della luce sono in grado di stimolare positivamente svariati processi biologici nel corpo umano.

La Fototerapia ha effetti biostimolanti: applicata sulla pelle, è in grado di stimolare le strutture e le molecole intracellulari fotosensibili. Si innescano così delle reazioni cellulari a catena e delle risposte così dette ‘secondarie’, che non interessano cioè solo la zona della pelle sottoposta al trattamento, ma il corpo intero. La terapia della luce stimola e modula non soltanto i processi riparativi e rigenerativi , ma anche i meccanismi di difesa umani; agendo in maniera del tutto naturale , rafforza la capacità rigenerativa del corpo umano e quindi favorendo la guarigione spontanea.

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ACCESSORI:

  1. Cosa sono gli elettrodi?

Si definisce elettrodo un conduttore grazie al quale una corrente elettrica entra o esce da un apparecchio. Esistono vari tipi di elettrodi, essi possono essere in gomma conduttiva, in silicone conduttivo, o pre gellati.
Gli elettrodi in gomma conduttiva si presentano come piastrine in gomma nera e si utilizzano in abbinamento con le apposite buste in spugna o in daino opportunamente bagnate con acqua tiepida prima dell’uso. Gli elettrodi in gomma conduttiva sono un accessorio idoneo a tutti i dispositivi per elettrostimolazione ed elettroterapia, al fine di condurre le seguenti forme d’onda: rettangolare bifasica, Kotz, faradica, rettangolare alternata, triangolare, esponenziale, T.E.N.S., diadinamica, interferenziale bipolare, jonoforesi. Gli elettrodi utilizzati in preferenza per l’onda T.E.N.S. sono prodotti in silicone conduttivo, essi sono elettrodi professionali riutilizzabili e sono supportati da analisi di biocompatibilità (Codice: ETE 1, 4, 6).
Gli elettrodi in silicone conduttivo hanno una buona conduttività ed una lunga durata se conservati con cura, (ovvero se puliti, disinfettati ed asciugati dopo ogni applicazione, quindi riposti in luogo fresco ed asciutto).

Elettrodi monouso per elettrostimolazione in tessuto conduttivo e supporto in Tessuto Non Tessuto, dotati di cavetto di collegamento o di attacco a clip in Cloruro di Argento e completamente gellati con gel solido. Gli elettrodi pre-gel sono un accessorio idoneo a tutti i dispositivi per elettrostimolazione ed elettroterapia, al fine di condurre le forme d’onda impiegate in tutti i trattamenti sportivi, estetici ed antalgici (con onda T.E.N.S.).  L’elettrodo già provvisto di gel ha un ottima conduzione ed è veloce da applicare, ma ha un numero di applicazioni limitato all’aderenza del gel stesso; si consiglia di pulire bene la cute dove si desidera posizionare l’elettrodo prima di iniziare la terapia, e di inumidire la parte gellata dell’elettrodo con una goccia d’acqua la termine della medesima, prima di riporlo nell’apposita plastica, al fine di rivitalizzare il gel e prolungare la sua durata. E’ molto importante che le piastrine pre-gellate vengano conservate in un luogo fresco ed asciutto.

 

 

 

 

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  1. Cosa sono gli elettodi conduttivi in Daino sintetico?

Elettrodo a tasca in daino sintetico con attacco automatico a clip, il lato daino sintetico/daino sintetico conduttivo si trova all’interno, si lava in acqua. Per effettuare la terapia occorre bagnare le tasche-elettrodo con acqua tiepida e fissarle bene alla parte da trattare in modo che aderiscano perfettamente. Si consiglia a fini igienici di non applicare la stessa tasca su ogni paziente, ma che ognuno utilizzi la propria e la sciacqui bene dopo ogni terapia con acqua. E’ altresì importante che la parte da trattare sia ben pulita prima dell’applicazione dell’elettrodo conduttivo in daino.

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  1. Cosa sono le fasce conduttive?

Sono fasce conduttive in daino sintetico con velcro e funzionano come gli elettrodi a coppie di due (positivo e negativo) su ampie aree, al contrario di questi ultimi che lavorano minuziosamente su singole fasce muscolari.
Sono particolarmente indicate per i trattamenti estetici su gambe, braccia ed addome.
Per un corretto utilizzo si raccomanda: pulire bene la pelle nell’area in cui verranno applicati, immergere le fasce in acqua tiepida impregnandole completamente, quindi strizzarle per eliminare l’acqua in eccesso ed applicarle con la spugna a diretto contatto con la cute, fissandole con il velcro. Collegare poi le fasce ai cavetti mediante i connettori a Clip (vedi pag.10) seguendo le istruzioni riportate sul manuale d’uso dello strumento.  Al termine della terapia si raccomanda di pulire bene le fasce con acqua, asciugarle, e quindi riporle in un luogo fresco ed asciutto. E’ buona norma non utilizzare le stesse fasce su più persone.

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  1. Cosa sono le sonde uro?

 La sonda Anale o Vaginale è l’accessorio atto alla stimolazione della muscolatura del pavimento pelvico attraverso. Essa è utilizzabile per l’azione antalgica con onda T.E.N.S. (strumento TensTerapix), per elettrostimolazione con gli strumenti Pocket Uro, NMS 28 (specifico a richiesta), e Samms, per rinforzare ad esempio la muscolatura dell’area vaginale o rettale debilitata dopo un intervento chirurgico. Il corpo della sonda deve essere in diretto contatto con le membrane delle mucose, e occorre quindi inserirla nello sfintere anale o vaginale in modo che entrambi gli elettrodi metallici siano all’interno dello sfintere (non utilizzare intercapedini di protezione sulla sonda).

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  1. Cosa sono i solenoidi?

 Il solenoide per magnetoterapia è il diffusore che irradia il campo magnetico, esso è composto da una bobina costituita da un filo conduttore di rame avvolto a spirale su un supporto isolante, il quale al passaggio della corrente si comporta come una calamita, emettendo un campo magnetico polarizzato con il polo nord da un lato ed il sud all’opposto.
I solenoidi sono impiegati nei dispositivi per magnetoterapia. Esternamente si trovano come placca di gomma circolare oppure come scatolina ed hanno un alto livello di penetrazione, che supera anche le barriere ossee. Nelle applicazioni di elettromagnetoterapia (ovvero la magnetoterapia ad alta frequenza) si impiega come diffusore un antenna irradiante esteriormente simile al solenoide.

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  1. Cos’è il cuscino per magnetoterapia?

 Il Cuscino per Magnetoterapia è un diffusore che irradia il campo magnetico, al pari del solenoide circolare, sviluppata nello spazio di un cuscino di 45 per 40 centimetri, adatto per un utilizzo su sedia o carrozzina.
Non genera sensazioni percettibili al tatto, ed il suo effetto benefico agisce in profondità.

 

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  1. Cos’è l’occhiale laser?

 L’Occhiale Laser è una protezione indispensabile per la vista del terapista che applica un trattamento con Laser terapia, o per tutelare la persona che rischia il contatto con radiazioni ottiche da saldatura alla fiamma. L’occhiale è nero e dotato di protezioni laterali, esso è assemblato con lenti in vetro verde inattinico.
Si raccomanda di non utilizzare solventi per la pulizia dell’occhiale, ma solo sapone neutro ed acqua. In caso di lenti graffiate o frantumate si raccomanda di sostituirle immediatamente poiché può venire compromessa la resistenza meccanica dell’occhiale.

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  1. Cos’è il manipolo per ultrasuoni?

Il manipolo per Ultrasuoni è la testina che impiegata come mezzo conduttore dell’ultrasuono attraverso contatto diretto o contatto indiretto. Nel primo caso occorre spalmare sull’area da trattare un buon quantitativo di Gel per Ultrasuoni, quindi appoggiare la testina sulla cute mantenendo fermo il manipolo se la superficie da trattare è minima, oppure se la zona è estesa si effettuano dei piccoli movimenti avanti e indietro o circolari per tutta l’area da trattare. Il metodo a contatto indiretto prevede l’impiego di una bacinella d’acqua nella quale verranno immerse completamente sia la testina che la parte da trattare (es: mano, piede, gomito), in questo caso l’acqua conduce, diffonde ed uniforma il numero di vibrazioni che giungono alla cute.
Le testine a seconda della frequenza svolgono diverse funzioni, viene impiegata la testina a 1 MHz per tutte le terapie fisioterapiche, mentre la testina a 3 MHz è utilizzata per tutti i trattamenti estetici. Si raccomanda di pulire bene la testina prima e dopo ogni terapia con un  panno umido

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  1. Cos’è una vescica gel per ultrasuoni?

 La vescica gel per ultrasuoni è un accessorio che, riempito di gel conduttore, viene applicato alla testina del manipolo per ultrasuoni attraverso una Ghiera. Esso viene impiegato nei casi in cui l’area da trattare non è perfettamente piana, ed occorre che la testina si mantenga immobile ed aderisca perfettamente alla cute. Per mantenere il manipolo fermo, è possibile fissarlo nell’apposito braccio a frizione di sostegno. Il gel si adatta alla forma della zona a cui si applica al terapia ad ultrasuoni, garantendo così una completa aderenza tra l’intera superficie della vescica gel e la cute trattata.

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  1. Cos’è il bottoncino a clip?

 Il bottoncino a Clip è l’adattatore che permette la connessione tra i cavetti dello strumento utilizzato e gli elettrodi pre-gel con attacco a Clip (PG 471 - 473, PG 10 S) o con le fasce conduttive (FCV), oppure gli elettrodi conduttivi in daino (ES).
Il bottone si incastra sull’elettrodo, e nella sua coda viene inserito il cavetto dello strumento utilizzato a seconda del colore del bottone; la clip rossa indica l’elettrodo positivo ( + ), e quella nera indica quello negativo ( - ).

 

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  1. Cosa sono i cavetti?

Il cavetto è il filo connettore tra lo strumento e gli elettrodi o le fasce conduttive (FCV), oppure gli elettrodi conduttivi in daino (ES). Ogni cavetto è dotato di doppio spinotto, la cui terminazione rossa indica l’abbinamento con l’elettrodo positivo (+), e quella nera indica l’abbinamento con quello negativo ( - ). A fronte di campione è possibile realizzare cavetti personalizzati per strumenti non appartenenti alla nostra linea di prodotti.

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  1. A cosa servono le fasce elastiche in velcro?

Le fasce elastiche con chiusure in velcro servono per il fissaggio degli elettrodi delle buste spugna o buste daino. Hanno diversi formati  per altezza e per lunghezza a seconda della parte anatomica da avvolgere.

 

 

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  1. A cosa sevono le cinghie elastiche?

 Le cinghie elastiche in gomma para  fornite secondo misura, e comprensive di bottone servono per il fissaggio degli elettrodi, delle buste spugna o buste daino nella corretta posizione al fine di effettuare correttamente la terapia. Esse hanno diversi formati  per altezza, lunghezza e numero di bottoni (BO1) a seconda della zona anatomica da avvolgere.

 

 

 

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  1. Cosa sono le buste spugna e in daino?

Le buste spugna sono taschine di spugna di formati diversi a seconda delle dimensioni dell’elettrodo da utilizzare. Le buste spugna abbinate agli elettrodi in gomma conduttiva sono un accessorio idoneo a tutti i dispositivi per elettrostimolazione ed elettroterapia, al fine di condurre le seguenti forme d’onda: rettangolare bifasica, Kotz, faradica, rettangolare alternata, triangolare, esponenziale, T.E.N.S., diadinamica, interferenziale bipolare, jonoforesi.
Per un utilizzo corretto si raccomanda di pulire bene la pelle nell’area in cui verranno applicate, immergere le buste spugna in acqua tiepida impregnandole completamente, quindi strizzarle per eliminare l’acqua in eccesso, inserirvi l’elettrodo ed applicarle con la spugna a diretto contatto con la cute, fissandole con le fascette o cinghie elastiche. Collegare poi i cavetti agli elettrodi mediante lo spinotto con lo strumento spento, seguendo le istruzioni riportate sul manuale d’uso dello strumento.
Al termine della terapia si raccomanda di pulire bene le spugne e gli elettrodi con acqua ed asciugarli. E’ buona norma non utilizzare le stesse buste spugna su più persone.

Le buste in daino sono taschine in daino sintetico di formati diversi a seconda delle dimensioni dell’elettrodo da utilizzare. Le buste daino abbinate agli elettrodi in gomma conduttiva sono un accessorio idoneo a tutti i dispositivi per elettrostimolazione ed elettroterapia, al fine di condurre le seguenti forme d’onda: rettangolare bifasica, Kotz, faradica, rettangolare alternata, triangolare, esponenziale, T.E.N.S., diadinamica, interferenziale bipolare, jonoforesi. Per un utilizzo corretto si raccomanda di pulire bene la pelle nell’area in cui verranno applicate, immergere le buste daino in acqua tiepida impregnandole completamente, quindi strizzarle per eliminare l’acqua in eccesso, inserirvi l’elettrodo ed applicarle a diretto contatto con la cute, fissandole con le fascette o cinghie elastiche. Collegare poi i cavetti agli elettrodi mediante lo spinotto con lo strumento spento, seguendo le istruzioni riportate sul manuale d’uso dello strumento. Al termine della terapia si raccomanda di pulire bene le buste daino e gli elettrodi con acqua, ed asciugarli. E’ buona norma non utilizzare le stesse buste daino su più persone.

 

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